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L’oro riparte da Powell

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro è in modesto calo intorno ai $ 3.365, pressato dal dollaro e dai rendimenti dei titoli di Stato statunitensi in ripresa.

Tuttavia, le aspettative di un taglio dei tassi della Fed a settembre, in seguito alle dichiarazioni del presidente della Fed al simposio di Jackson Hole, e le crescenti tensioni tra Russia e Ucraina continuano a sostenere il prezzo dell'oro.

Powell ha, inaspettatamente, sostenuto una probabile riduzione dei tassi nella riunione della Fed di settembre, anche se l’aumento delle pressioni inflazionistiche potrebbe influire negativamente su tale scelta. Inoltre, Russia e Ucraina continuano ad attaccarsi a vicenda, sia militarmente che a parole, rendendo vano il tentativo di pacificazione messo in atto da Trump.

Il clima generale del mercato è quindi di attesa, poiché, alla luce di quanto affermato sopra, i dati economici che saranno rilasciati nei giorni a venire negli Stati Uniti potranno chiarire meglio cosa la Fed potrà fare nell’immediato e nei mesi successivi.

Si parte con il dato sul PIL statunitense per il secondo trimestre che sarà pubblicato giovedì, il cui valore potrà incidere nell’immediato su dollaro e prezzo dell’oro.


Analisi tecnica

Il prezzo dell'oro è salito venerdì scorso dopo le dichiarazioni di Powell, ma rimane ancora lontano dalla soglia dei $ 3.400.

La SMA a 50 giorni a circa $ 3.350 rappresenta il primo supporto, seguita dalle SMA a 20 giorni a $ 3.345 dollari e a 100 giorni a $ 3.309 dollari.

Invece, la prima vera importante resistenza si incontra a $ 3.400, seguita dal massimo del 16 giugno a $ 3.452 dollari e dal massimo storico di $ 3.500. #gold #oro #lingotto

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