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L’oro riprende quota $ 3.450

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 13 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il prezzo dell’oro ha raggiunto il massimo degli ultimi 2 mesi a $ 3.454, segnando un guadagno settimanale di oltre il 2,2% e di oltre il 4% mensile.

La debolezza del dollaro, nonostante una iniziale ripresa, determinata dalle scommesse sull’allentamento monetario della Fed a settembre e il dato sull'inflazione della spesa per consumi personali statunitense in linea con le aspettative hanno spinto l’oro al livello più alto dal 16 giugno.

L'indice PCE core statunitense è aumentato a luglio dello 0,3% su base mensile e del 2,9% su base annuale, mentre il dato globale ha guadagnato lo 0,2% su base mensile ed rimasto stabile al 2,6% su base annuale. Mentre il dato sulla spesa personale di luglio ha mostrato una crescita dello 0,5%, oltre lo 0,3% previsto e lo 0,3% di giugno e il reddito personale è aumentato dello 0,4% mensile, secondo le previsioni e oltre il precedente 0,3%, mostrando che i consumi delle famiglie statunitensi rimangono resilienti nonostante un mercato del lavoro più debole.

Inoltre, anche le persistenti preoccupazioni sull'indipendenza della Fed, determinate dalla battaglia legale tra la governatrice rimossa Lisa Cook e il presidente Trump, hanno ulteriormente rafforzato l'attrattiva dell’oro come bene rifugio. Così come le tensioni in aumento tra Russia e Ucraina, che allontanano le possibilità di una pace negoziata dopo l'incontro in Alaska dello scorso 15 agosto tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

In definitiva, l’oro ha avuto e conserva validi argomenti per continuare a salire nel lungo termine, dimostrando che eventuali correzioni nel breve termine determinano più che altro una valida opportunità di acquisto al ribasso nell'ambito di un più ampio trend rialzista. #gold #oro #lingotto

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