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L’oro scende sotto i $ 4.900

  • 17 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

L'oro sta scendendo per il secondo giorno consecutivo, precipitando sotto i $ 4.900 a causa di una modesta ripresa del dollaro, sebbene anche quest’ultimo rimanga sotto pressione in un contesto di aspettative accomodanti che circonda la Fed.

L’oro sta scivolando nella sessione asiatica odierna anche a causa della scarsa liquidità di mercato dovuta alle festività del Capodanno lunare cinese.

Così come il generale contesto di propensione al rischio, evidente nei mercati azionari, sta sottraendo flussi ai beni rifugio, che però guardano con apprensione ai colloqui USA-Iran.

In definitiva prosegue la fase di incertezza e di volatilità che da due settimane sta colpendo i metalli preziosi. Privati di un driver chiaro che possa ispirarne le mosse.


Analisi tecnica

L’RSI nel grafico giornaliero si attesta a 50, a ridosso della linea mediana, in calo rispetto ai precedenti valori, segnalando un momentum che sta scivolando in ambito negativo.

Nel caso di un marcato pullback, prima i $ 4.800 e poi la SMA a 50 giorni a $ 4.660,28 rappresenterebbero gli ultimi supporti utili da non valicare al ribasso. Mentre, il ritracciamento del 50,0% a $ 4.999,94, misurato dal massimo di $ 5.597,89 al minimo di $ 4.401,99, rappresenta la resistenza nel breve termine.

Il permanere del prezzo all’interno del range 4800-5000 dollari confermerebbe l’attuale fase di consolidamento all'interno del più ampio trend rialzista. #gold #oro #lingotto

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