top of page

L’oro si proietta oltre i 5.150 dollari

  • 23 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

I timori per una rinnovata guerra commerciale tra gli Stati Uniti e il resto del mondo, nonché un attacco militare degli stessi all’Iran, stanno alimentando una corsa verso il bene rifugio per eccellenza, sostenuto dal contemporaneo calo del dollaro.

Cosicché, il prezzo dell’oro, sulla scia del medesimo slancio di venerdì scorso, ha superato nettamente i $ 5.100, segnando un massimo intraday di $ 5.176.

Dopo che la Corte Suprema statunitense, con la maggioranza dei 2/3, ha bocciato la politica doganale dell’amministrazione, il presidente Trump ha annunciato una nuova imposta globale del 15%, pari al massimo consentito dalla legge, sui beni importati in America, innescando timori di ritorsioni che influirebbero sulle catene di approvvigionamento globali.

Inoltre, un potenziale attacco militare statunitense contro l'Iran nei prossimi giorni, potrebbe innescare un conflitto più ampio, laddove la diplomazia non riuscisse a frenare le ambizioni nucleari iraniane e i propositi bellicosi statunitensi.

Tali circostanze hanno rafforzato la domanda di oro come asset difensivo.

Infine, i dati statunitensi hanno mostrato un potenziale quadro di stagflazione che spingerebbe la Fed ad intervenire con una politica monetaria accomodante, influendo negativamente sul dollaro e fornendo un impulso positivo all’oro.


Analisi tecnica

Il movimento rialzista odierno fa seguito alla rottura della resistenza dei $ 5.100 avvenuta venerdì scorso e favorisce possibili nuovi rialzi, come mostrato dall’RSI nel grafico a quattro ore a 70, che però è ipercomprato e potrebbe limitare una ulteriore estensione verso l’alto.

Un’eventuale movimento correttivo trova, in ultima analisi, il supporto dinamico della EMA a 200 periodi a $ 4.864 in rialzo, al di sopra della quale il prezzo dell’oro continua comodamente a rimanere, supportando la propensione al rialzo nel breve termine. #gold #oro #lingotto

Commenti


bottom of page