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L’oro sprofonda fin quasi a $ 4.500

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

I solidi dati odierni sulle richieste di sussidi di disoccupazione statunitensi e le prospettive restrittive della Fed allontanano sempre più la possibilità che la Banca Centrale possa procedere ad un taglio dei tassi di interesse quest’anno, anche in considerazione che il conflitto in Medio Oriente sta provocando uno shock energetico tale da aumentare a dismisura i rischi di inflazione.

Pertanto, tutto questo è bastato per far precipitare l’oro fino al minimo intraday di $ 4.502 e anche il rimbalzo successivo oltre i $ 4.650 non è sufficiente per mettere il prezzo dell’oro in sicurezza rispetto ad un nuovo eventuale tracollo.

Tornando ai dati sopracitati, il rapporto relativo alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statunitensi per la settimana terminata il 14 marzo ha mostrato una discesa da 213.000 a 205.000 unità, al di sotto delle stime di un aumento a 215.000, che supporta le affermazioni della Fed di ieri.

Infatti, la Banca Centrale aveva dipinto un mercato del lavoro stabile, quale ulteriore elemento sufficiente per mantenere fermi i tassi di interesse al precedente valore.


Analisi tecnica

L’attuale quadro tecnico dell'oro è particolarmente delicato, con la SMA a 100 giorni nel grafico giornaliero a $ 4.577 che funge da supporto chiave. Rotto il quale, il prezzo dell’oro potrebbe precipitare fin verso il minimo del 2 febbraio di $ 4.402.

Diversamente, se l'oro riuscisse a chiudere la giornata di contrattazioni sopra i $ 4.650, la resistenza successiva sarebbe rappresentata dal minimo del 17 febbraio di $ 4.841. #gold #oro #lingotto

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