L’oro tende a stabilizzarsi
- AUREA OPERATORE ORO

- 16 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Ieri, l’oro non è riuscito a replicare le performance dei giorni precedenti in cui aveva raggiunto massimi storici crescenti, sebbene abbia comunque segnato un picco giornaliero di $ 4.623.
L’allentamento delle tensioni geopolitiche dopo che Trump ha deciso di rinviare l'azione militare in Iran, consigliato in tal senso anche da Israele e da altri alleati mediorientali e dopo che il regime si è impegnato a non giustiziare i manifestanti, ha distratto flussi dai beni rifugio.
Inoltre, i dati relativi alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statunitensi hanno mostrato un’inaspettata diminuzione a 198.000 unità, al di sotto delle aspettative di 215.000 e in calo rispetto alle precedenti 207.000, confermando la riduzione dei licenziamenti e che il mercato del lavoro si sta stabilizzando. Questo, pur non intaccando le aspettative di due tagli dei tassi di interesse durante l’anno ad opera della Fed, ha rafforzato le possibilità che la Banca Centrale li mantenga inalterati per i prossimi mesi, anche alla luce di un’inflazione che appare ancora testarda, differendo il primo intervento a giugno, piuttosto che a marzo, ed il secondo dopo l’estate.
In tutto questo, come nei giorni precedenti e come appare replicato anche oggi, l’andamento giornaliero, partendo da un modesto calo sotto i $ 4.600, ha visto una fase di crescita ed un successivo ripiegamento, ma con una banda di oscillazione più compressa rispetto ai giorni precedenti.
Analisi tecnica
L'oro è attualmente scambiato sotto i $ 4.600, come é avvenuto tutte le mattine dei giorni precedenti.
Il prezzo continua a muoversi all'interno di un minimo stabile e di un massimo che appare descrescente, segnalando un indebolimento del momentum rialzista e il rischio di un'inversione ribassista se i prezzi scendessero sotto il supporto dei $ 4.550, dove si trova anche l’EMA a nove giorni di $ 4.549.




Commenti