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Il calo del petrolio infiamma l’oro, che poi si spegne

  • 8 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro, dopo essere salito fino ad un massimo di $ 4.857, ha poi ripiegato verso i $ 4.700.

La discesa dei prezzi del petrolio, e conseguentemente del dollaro, ha infiammato le prime battute di contrattazione dell’oro ma non è stata sufficiente a mantenere i guadagni in precedenza accumulati.

I mercati ancora non si fidano del cessate il fuoco di due settimane proclamato dalle parti e, con svariati fronti di guerra che infiammano tutto il Medio Oriente, le speranze di una rapida soluzione non appaiono ancora plausibili.

Pertanto, ben vengano il calo del petrolio e delle spinte inflazionistiche che potrebbero normalizzare la politica monetaria delle banche centrali, ma ci vorranno ben altre prove per consentire ai mercati finanziari e all’oro di tornare su un percorso solidamente rialzista.


Analisi tecnica

Il prezzo dell'oro rimane blandamente rialzista, ma, essendo già sceso al di sotto della SMA a 20 giorni di $ 4.709 e rischiando di chiudere la giornata addirittura sotto i $ 4.700, potrebbe andare incontro anche ad un rintracciamento più profondo.

In tal caso, il prossimo supporto sarebbe rappresentato dalla SMA a 100 giorni a $ 4.619, seguito dal minimo giornaliero del 2 aprile di $ 4.554.

In caso di ripresa rialzista, la prossima resistenza sarà rappresentata dalla SMA a 50 giorni di $ 4.778. #gold #oro #lingotto

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