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L’oro non riesce ad imboccare una strada netta

  • 14 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L’oro non riesce ad imboccare una strada netta e continua a muoversi tra le aspettative di pace in Medio Oriente e le prospettive restrittive delle banche centrali.

E’ questa logica che ha guidato i movimenti di ieri.

Dopo che domenica la delegazione iraniana aveva abbandonato il tavolo delle trattative a causa delle minacce di Trump, che avevano fatto seguito all’annuncio dell'Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz a causa degli attacchi israeliani contro il Libano, il ritorno della bonaccia di ieri, provocando la discesa del prezzo del petrolio, aveva consentito la risalita da un minimo al di sotto dei $ 4.150 ad un massimo superiore ai $ 4.200.

Tuttavia, il peggioramento delle condizioni di mercato determinato dalle forti probabilità che le banche centrali, e la Fed in particolare, potrebbero inasprire le loro politiche monetarie oltre le attese hanno riportato l’oro indietro, chiudendo la giornata di contrattazioni sotto i $ 4.200.

Oggi, sulla scia della seconda parte di ieri, l’oro sta continuando a scendere, precipitando verso i $ 4.130, nonostante tutte le rassicurazioni statunitensi che i colloqui di pace a Bürgenstock, in Svizzera, stiano procedendo.

In definitiva, le difficili trattative di pace per fermare la guerra tra USA-Iran e quella tra Israele e Hezbollah, al fine di riaprire definitivamente lo stretto di Hormuz e allentare la pressione sui prezzi del petrolio che determinano un atteggiamento restrittivo delle banche centrali a causa dell’inflazione in crescita, continueranno a tenere i mercati sulla corda e ad esercitare una pressione negativa sull’oro nel breve termine.


Analisi tecnica

L'oro rimane nettamente ribassista poiché le principali medie mobili semplici si trovano tutte al di sopra degli attuali prezzi del metallo prezioso.

Peraltro, la linea di resistenza ribassista tracciata dai massimi di marzo, che si colloca intorno all'area di 4.335-4.350 dollari, rimane ancora lontanissima dagli attuali prezzi spot.

Anche il momentum è ribassista, come indicato dall'RSI a 34 nel grafico giornaliero.

Pertanto, dopo la chiusura di ieri al di sotto dei $ 4.200 e il calo odierno, si palesa la possibilità di un test della soglia psicologica dei 4.000 dollari. Al di sotto della quale si colloca il minimo del 28 ottobre 2025 di $3.605.

La prima resistenza è rappresentata dalla soglia dei $ 4.200, seguita dai $ 4.300 e dalla SMA a 200 giorni a $ 4.446. #gold #oro #lingotto

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