Il cessate il fuoco in Medio Oriente sta spingendo l’oro al rialzo
- 8 apr
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L’oro sta estendendo il recupero iniziato il giorno precedente e, dopo aver chiuso già poco sopra i $ 4.700, oggi è riuscito a portarsi oltre i $ 4.800, raggiungendo il massimo di quasi tre settimane.
La performance dell’oro fa seguito al crollo del dollaro, il cui indice è sceso sotto 99, conseguente alle notizie di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente Trump ha annunciato la sospensione per due settimane degli attacchi militari in Iran a condizione che Teheran accetti un'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz. L'Iran ha accettato le condizioni del cessate il fuoco e venerdì inizieranno i negoziati tra le parti a Islamabad, in Pakistan.
Gli annunci hanno immediatamente provocato un forte calo dei prezzi del petrolio, attenuando i timori inflazionistici e riducendo le possibilità di un aumento dei tassi d’interesse da parte delle Banche Centrali e della Fed in particolare.
Questo ha rafforzato la fiducia degli investitori, indebolito lo status di valuta di riserva globale del dollaro e motivato l’attuale crescita del prezzo dell'oro.
Tuttavia, in un quadro geopolitico così fluido e con le parti in causa motivate da intenzioni di fondo non esattamente palesate o addirittura travisate, é necessario adottare una particolare cautela prima di posizionarsi per un ulteriore apprezzamento del prezzo dell’oro.
Analisi tecnica
La tendenza nel breve termine è tornata ad essere rialzista, con il prezzo dell'oro che é riuscito a riprendersi ed a portarsi al di sopra del supporto di Fibonacci del 50% del crollo di marzo, posto vicino a $ 4.760. Sebbene ancora rimanga al di sotto della SMA a 200 periodi a $ 4.906 nel grafico a 4 ore.
Anche l'RSI nel medesimo grafico è risalito a 68, rafforzando il generale tono positivo.
La prima resistenza emergerà a $ 4.850, seguita dalla soglia di confluenza di $ 4.920 e dalla soglia psicologica dei $ 5.000.




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