Il prezzo dell’oro danza in balia del dollaro
- 19 mag
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L’oro si muove tra estremi accentuati, passando dal minimo di ieri di $ 4.480 ai $ 4.589 che rappresentano il massimo odierno attinto durante le prime contrattazioni asiatiche.
I mercati sono ormai certi che i tassi d’interesse delle banche centrali siano destinati a salire entro fine anno a causa dell’inflazione innescata dall’aumento del petrolio, favorendo la forte crescita dei rendimenti dei titoli di Stato. In particolare, quelli statunitensi, a cui l’oro è legato in correlazione inversa, rappresentano l’elemento che esercita pressione negativa sul metallo prezioso.
Tuttavia, la temporanea discesa di ieri del prezzo del petrolio ha provocato la contestuale discesa del dollaro permettendo il rimbalzo dell’oro dal minimo prima citato. Con il metallo prezioso che oggi sembra alla ricerca di un equilibrio vicino ai $ 4.550.
In definitiva, finché non si arriverà ad una concreta soluzione della crisi mediorientale l’oro non potrà trovare un suo equilibrio, riportandosi sul precedente percorso di crescita arrestato dagli attacchi di USA e Israele all’Iran.
Analisi tecnica
L’oro continua ad essere ribassista nel breve termine, giacché rimane al di sotto di tutte le sue medie mobili nel grafico a quattro ore.
Anche l’RSI, nel medesimo grafico, rimane ribassista a 38,84, indicando, insieme all’indicatore MACD, un Momentum negativo.




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