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L’oro riprende parte delle perdite ma non recupera il pessimo andamento settimanale

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro estende il suo percorso di ripresa ma non riesce a recuperare le perdite accumulate nel corso della settimana, lasciando sul campo circa il 2,5%.

Le più solide speranze di un accordo di pace tra USA e Iran, dopo che entrambe le parti hanno confermato di essere vicine alla firma di un memorandum già nel fine settimana a Ginevra, hanno permesso all’oro di recuperare dal minimo di ieri di $ 4.023 fino al massimo odierno di $ 4.246, segnato a inizio giornata. Grazie alla contestuale discesa dei prezzi del petrolio e al ridimensionamento del dollaro.

In realtà, il rimbalzo si é sostanzialmente concretizzato ieri, giacché, al momento, il prezzo dell’oro sembra essersi appiattito vicino ai $ 4.220 con un guadagno giornaliero vicino allo 0,2%.

Infatti, le aspettative di tassi di interesse globali elevati per far fronte alla crescita dell’inflazione non lasciano molto spazio di recupero nel breve termine per il metallo prezioso.

Sebbene i dati odierni pubblicati negli Stati Uniti relativi l'indice preliminare di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan abbiano mostrato un netto miglioramento a giugno rispetto a maggio, superando anche le aspettative di mercato, con anche le aspettative di inflazione a uno e a cinque anni nettamente migliorate.

Pertanto, alla luce di tali dati, emerge un atteggiamento positivo di fondo verso l’economia statunitense che, in un tempo più lungo, potrà consentire all’oro di recuperare quanto lasciato sul campo in questi mesi di guerra. #gold #oro #lingotto

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