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Il prezzo dell’oro oscilla seguendo le dinamiche delle dichiarazioni di guerra in Medio Oriente

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il prezzo dell’oro è salito fino a $ 4.773 durante la prima fase delle contrattazioni odierne in Asia, per poi attestarsi in prossimità dei valori della chiusura di ieri, intorno ai $ 4.730.

Le solite dinamiche connesse all’incertezza sulla durata del cessate il fuoco e ad una fine pacifica della guerra in Medio Oriente, nonché al controllo dello stretto di Hormuz, agitano le acque dei mercati.

In particolare, il prezzo dell’oro rimane legato alle dinamiche del prezzo del petrolio, direttamente influenzato dalle dichiarazioni delle parti contendenti e dalle schermaglie sul campo, che, annullando ogni possibilità di allentamento monetario delle banche centrali, premiano il dollaro e i titoli di stato statunitensi a scapito dell’oro.

Inoltre, segnali di un'inflazione più elevata potrebbero addirittura indurre le banche centrali ad una atteggiamento restrittivo.

Pertanto, i dati in arrivo oggi dagli Stati Uniti relativi all’indice dei prezzi al consumo di aprile, che prevedono un aumento su base annua rispetto a marzo, sia per il dato base che per il dato core, saranno attentamente valutati per comprendere il futuro percorso monetario della Fed, incidendo nel breve sulle valutazioni del dollaro e quindi su quelle dell’oro.


Analisi tecnica

L’RSI a 52 nel grafico giornaliero si trova poco sopra la mediana, mostrando un momentum leggermente positivo ma non impulsivo, indicando piuttosto una fase di consolidamento che una corsa netta verso l’alto.

La prima resistenza da abbattere é rappresentata dal massimo odierno, che coincide quasi con la SMA a 100 giorni a $ 4.777, seguita dalla soglia psicologica dei $ 4.800.

Al ribasso, i supporti che si susseguono sono rappresentati dalle SMA più brevi, che vanno da 4.702 a 4.640 dollari, e dalla soglia psicologica dei $ 4.600. #gold #oro #lingotto

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