L’oro perde colpi a causa dell’inflazione statunitense più elevata del previsto
- 1 giorno fa
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Dopo una partenza sprint, l’oro ha impattato con il prezzo del petrolio in crescita, sostenuto dai disaccordi tra USA e Iran, e con l’inflazione statunitense cresciuta ad aprile oltre il previsto.
Entrambi questi elementi hanno convinto gli investitori che la Fed non abbasserà i tassi di interesse nel 2026, ma piuttosto potrebbe alzarli.
Cosicché, dopo il massimo intraday di questa mattina di $ 4.773, l’oro si avvia a chiudere la giornata vicino ai $ 4.700, in perdita dello 0,6%. Mentre il dollaro e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi sono in notevole crescita.
A questo punto, i dati relativi all'Indice dei Prezzi alla Produzione di aprile, che saranno pubblicati domani negli Stati Uniti, potrebbero ulteriormente chiarire le prossime mosse della Fed influenzando in senso opposto la tendenza nel breve termine dell’oro e del dollaro.
Analisi tecnica
L’RSI nel grafico giornaliero é perfettamente coincidente con la linea mediana indicando una tendenza neutra. Pertanto, potrebbe consolidarsi tra i principali livelli di supporto e di resistenza finché riuscirà a difendere la soglia dei $ 4.700. Diversamente, al ribasso, potrebbe rischiare una profonda correzione fino a $ 4.600.




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