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L’oro ripiomba sotto i $ 4.700

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro subisce la forza del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi precipitando sotto i $ 4.700.

La persistente incertezza sui colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran e le forti possibilità che la Fed possa mantenere i tassi di interesse elevati per un periodo di tempo più lungo stanno privando l’oro del suo potenziale di crescita a vantaggio del dollaro.

Inoltre, la crescita dell’inflazione statunitense innescata dall’aumento dei prezzi energetici, attestata sia a livello di consumi personali che dalla produzione annulla del tutto le aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Fed per quest'anno, lasciando piuttosto presagire un possibile rialzo.

Infatti, i CPI statunitensi pubblicati ieri, sono cresciuti anche i PPI pubblicati oggi, in crescita del 6,0% ad aprile su base annua rispetto al 4,3% di marzo e al di sopra delle aspettative del 4,9%. Con il PPI core salito del 5,2% su base annua, in aumento rispetto al 4,0% precedente e alle previsioni del 4,3%.


Analisi tecnica

Sul grafico a 4 ore, l'RSI a 49 è sceso di poco sotto la mediana, mostrando che l’oro si sta consolidando al di sotto della SMA a 20 periodi posta a $ 4.699, sulla scia del recente ritracciamento da valori più elevati, mostrando un indebolimento del precedente slancio rialzista.

In caso di un ulteriore ribasso, l’oro incontrerebbe il supporto delle SMA 50 e 100 coincidenti a $ 4.664, prima di precipitare fino a $ 4.600.

Il rialzo incontrerebbe la resistenza immediata della SMA 30 a $ 4.706, seguita dal massimo odierno di $ 4.727. #gold #oro #lingotto

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