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Il prezzo dell’oro si muove lateralmente intorno ai $ 4.750

  • 10 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

I timori che la crescita dei prezzi del petrolio possano generare pressioni inflazionistiche che impediscano alle banche centrali di tagliare i tassi di interesse nel 2026 stanno frenando il prezzo dell'oro che ristagna vicino ai $ 4.750.

La fragilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e la mancata apertura dello Stretto di Hormuz sono tornate ad infiammare i prezzi del petrolio e non consentono all’oro di intraprendere un percorso di crescita lineare, determinando movimenti laterali all’interno di un range sempre più ristretto.

Oggi, gli Stati Uniti renderanno noto l'indice dei prezzi al consumo di marzo, che potrebbe già riportare i primi segnali di aumento dell’inflazione causata dall'impennata dei prezzi del petrolio dovuta alla guerra in Medio Oriente.

Infatti, si prevede che il dato principale possa registrare un aumento del 3,3% su base annua rispetto al 2,4% di febbraio. Se così sarà, il dollaro potrebbe apprezzarsi ulteriormente nel breve termine facendo aumentare il prezzo del petrolio che è denominato in dollari.


Analisi tecnica

Nel grafico a quattro ore, l’oro continua a muoversi vicino all’EMA a 10 periodi a $ 4.764,84, mentre nel grafico giornaliero, l’EMA a 10 periodi a $ 4.768 marca il limite superiore di tale movimento.

Inoltre, anche l’RSI nel grafico giornaliero a 50,38, appiattito sulla mediana, indica che il prezzo si sta consolidando, fino a quando non si verificherà una rottura decisiva che possa trainarlo al di fuori dell’attuale fase di stagnazione. #gold #oro #lingotto

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