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Il prezzo dell’oro torna sotto i 4.500 dollari

  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro è tornato sotto $ 4.500, segnando una perdita di oltre l’1%.

La possibilità che la tregua tra USA e Iran sia infranta ha generato preoccupazione nei mercati facendo risalire il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi. Cosicché l’oro ha progressivamente perduto colpi, arrivando ad un minimo intraday di $ 4.447, per poi risalire sopra i $ 4.480.

La contestuale risalita del prezzo del petrolio ha riacceso le possibilità che le banche debbano inasprire la loro politica monetaria per far fronte alla recrudescenza dell’inflazione che ne deriva. Questo penalizza chiaramente l’oro che non offre una cedola come i bond di stato.

Inoltre, anche i dati statunitensi odierni relativi all'indice PMI manifatturiero ISM, che ha raggiunto il livello più alto dal 2022, hanno mostrato la resilienza dell'economia, ma con i costi dei fattori produttivi che sono rimasti elevati, incrementando le probabilità che la Fed possa aumentare i tassi di interesse entro la fine del 2026.


Analisi tecnica

La tendenza dell’oro nel breve termine è tornata ad essere ribassista, come attestato dal prezzo che é sceso al di sotto di tutte le medie mobili più lunghe nel grafico a quattro ore e dall’RSI che è sceso sotto la mediana a 46.

Il prezzo è nuovamente sceso sotto la soglia dei $ 4.500 e sta oltrepassando al ribasso la SMA 20 a $ 4.483.

Al rialzo, la riconquista dei $ 4.500 dovrebbe essere seguita da quella delle medie progressivamente più lunghe, fino alla SMA 200 a $ 4.627. #gold #oro #lingotto

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