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L’oro rimbalza sopra quota 4.300 dollari

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Le rinnovate prospettive di pace in Medio Oriente, confermate da USA e Iran, che dovrebbero portare alla sottoscrizione di un accordo tra le parti in guerra venerdì, all’immediata riapertura dello Stretto di Hormuz e alla revoca delle sanzioni internazionali contro l’Iran, stanno giovando all’oro che è risalito sopra i 4.300 dollari.

Al momento, il massimo odierno è stato di $ 4.335, ma, alla riapertura dei mercati europei, potrebbero ancora esserci ulteriori movimenti che innescherebbero una certa volatilità del prezzo del metallo prezioso.

Il ventilato accordo di pace per porre fine al conflitto, attenuando le preoccupazioni sulla crescita dell’inflazione a causa della frenata dei prezzi del petrolio, potrebbe scongiurare l'aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

É questa la chiave di volta dell’odierno rimbalzo dell’oro e della contestuale discesa del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, oltre che del petrolio.


Analisi tecnica

L’oro non è ancora uscito dal suo incubo ribassista.

Infatti, l’RSI nel grafico giornaliero, pur in risalita, rimane ancora a 44, sotto la mediana.

Inoltre, il prezzo dell’oro ha riconquistato solo la SMA più breve a 10 giorni, ma rimane ancora lontanissimo da quelle più importanti a 100 e 200 giorni, che sono ampiamente sopra i $ 4.400.

Pertanto, i mercati rimangono ancora cauti, giacché l’attuale rimbalzo potrebbe essere usato per le vendite di ricopertura di precedenti posizioni in perdita riportando indietro il prezzo.

Quindi, prima di parlare di inversione di trend sono necessari ulteriori segnali tecnici e, soprattutto, il prezzo dell’oro deve riconquistare le due sopracitate SMA. Diversamente, occorrerà difendere gli attuali progressi per evitare di precipitare nuovamente indietro. #gold #oro #lingotto

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