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L’oro prova a stabilizzarsi sopra $ 4.500

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Le notizie che Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un accordo preliminare per estendere di 60 giorni l’attuale cessate il fuoco e per avviare ulteriori colloqui sul programma nucleare iraniano stanno alimentando le speranze che il conflitto possa vicino a terminare e che possa riaprirsi il normale transito attraverso lo stretto di Hormuz.

L’oro ne ha tratto sollievo e sembra essersi stabilizzato poco sopra i $ 4.500, sostenuto anche dai dati PCE statunitensi, quelli preferiti dalla Fed, che sono risultati migliori delle attese, allontanando la possibilità di un incremento immediato dei tassi di interesse ad opera della Banca Centrale.

Tuttavia, poiché il presidente Trump non ha ancora ratificato gli accordi, rimane un’incertezza di fondo che giustifica la cautela degli investitori e non permette all’oro di spingersi molto oltre gli attuali prezzi.


Analisi tecnica

L'oro continua a muoversi in maniera incerta, con l’RSI che ha recuperato quota 42,7, ma che continua ancora a rimanere al di sotto della mediana nel grafico giornaliero.

Solo il netto superamento dei $ 4.550 potrebbe provocare una rottura dell’attuale fase di incertezza e attestare una tendenza rialzista. Così come il ritorno sotto i $ 4.500 potrebbe riaprire la porta verso i precedenti ribassi, fino al minimo di ieri di $ 4.365,80, che coincide circa con l’EMA a 200 giorni a $ 4.362 nel grafico giornaliero. #Gold #oro #lingotto

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