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L’oro rimbalza con forza oltre i $ 4.500

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Le notizie che Stati Uniti ed Iran hanno raggiunto un accordo preliminare di 60 giorni per estendere l'attuale tregua hanno fatto rimbalzare l’oro oltre i $ 4.500, dopo essere precipitato ad un minimo intraday di $ 4.366, mentre il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi hanno ceduto il passo all’oro.

Oltre al potenziale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, anche i dati pubblicati oggi sull'inflazione statunitense, che sono risultati più deboli del previsto, hanno sostenuto l’odierno rally dell’oro.

L'indice dei prezzi PCE core è aumentato ad aprile dello 0,2%, al di sotto delle aspettative e meno dello 0,3% registrato a marzo. Su base annua, il PCE core è salito del 3,3%, in aumento rispetto al 3,2% di marzo, ma in linea con le previsioni degli analisti.

Tuttavia, se la guerra non finirà una volta per tutte, l'aumento dei prezzi del petrolio continuerà a salire, alimentando le pressioni inflazionistiche e accrescendo le possibilità che le banche centrali debbano mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo o addirittura aumentarli, continuando a mettere l’oro sotto pressione.


Analisi tecnica

L’oro è rimbalzato con forza, ma rimane ancora al di sotto di tutte le SMA fino a quella a 100 giorni nel grafico giornaliero, confermando la prospettiva ribassista generale.

Infatti, anche l'indice di forza relativa rimane ancora a 41, rimanendo in territorio negativo e mostrando una limitata forza rialzista.

Al rialzo, la prima resistenza emerge a $ 4.500, seguita da tutte le SMA fino a quella a 50 giorni a $ 4.635.

Al ribasso, la SMA a 200 giorni a 4.360 funge da supporto immediato. #gold #oro #lingotto

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