top of page

L’oro rimane vicino a 4.300 dollari

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il crollo del prezzo dell’oro innescatosi lo scorso venerdì dopo i brillanti dati NFP statunitensi é proseguito nella prima parte della giornata di ieri, spingendo il metallo prezioso vicino al suo minimo annuale attinto lo scorso 23 marzo, annullando quasi del tutto ogni progresso annuale.

I rinnovati venti di guerra in Medio Oriente dopo gli scontri Israele-Iran, che hanno messo in discussione il processo di rappacificazione di quest’ultimo con gli USA, hanno prodotto una nuova impennata dei prezzi del petrolio alimentando le preoccupazioni sull'inflazione globale e le aspettative di tassi di interesse elevati da parte delle banche centrali. A tal punto che è ritenuto ormai certo almeno un intervento di rialzo dei tassi nel 2026 ad opera di queste ultime.

Cosicché, l’oro rimane vicino a $ 4.330, in lieve recupero rispetto al minimo di $ 4.268 attinto ieri prima che Iran e Israele concordassero di allentare gli attacchi reciproci. Ma ben lontano dai $ 4.400 che rappresentano una sorta di via ribassista di non ritorno.


Analisi tecnica

Il prezzo dell'oro sembra tendere verso un consolidamento ribassista dopo essere sceso ieri sotto la SMA a 200 giorni a $ 4.436 nel grafico giornaliero.

Il momentum misurato dall’RSI è decisamente negativo, con l'indice che si è stabilizzato a 34 negli ultimi giorni.

Pertanto, non sono da escludere ulteriori possibili discese del prezzo.

Se l’oro scendesse al di sotto del minimo di ieri di $ 4.268 dollari, il supporto successivo emergerebbe a $ 4.200. Al di sotto del quale vi è il minimo annuale del 23 marzo di $ 4.098 dollari, seguito dalla soglia dei 4.000 dollari.

Per una ripresa rialzista, l'oro deve riconquistare la SMA a 200 giorni di $ 4.436 per ritornare a guardare la soglia dei 4.500 dollari. #gold #oro #lingotto

Commenti


bottom of page