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L’oro si muove in prossimità dei $ 4.800

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro ha ripiegato dal precedente massimo storico portandosi poco al di sotto dei $ 4.800 dopo che il presidente Trump é indietreggiato sulla possibilità di imporre nuovi dazi alle otto nazioni europee che si erano opposte alla sua volontà di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti anche con l’uso della forza.

Inoltre, anche la svendita di titoli azionari e obbligazionari statunitensi si è attenuata con la riduzione dei timori di una guerra commerciale tra alleati occidentali, facendo rasserenare i mercati e riducendo la precedente sfrenata corsa verso i beni rifugio.

Rimangono in essere tutte le altre criticità geopolitiche, le incertezze legate all’indipendenza della Fed e al numero di tagli dei tassi di interesse che la Banca Centrale attuerà durante l’anno.

In particolare, proprio riguardo a quest’ultimo elemento, risultano importanti i dati statunitensi odierni relativi all'indice dei prezzi della spesa per consumi personali e al PIL finale del terzo trimestre che potrebbero fornire ulteriori indizi sulla futura politica monetaria della Fed, influenzando nel breve termine i reciproci movimenti dell’oro e del dollaro.


Analisi tecnica

Il prezzo dell’oro continua a rimanere al di sopra della SMA a 100 ore a $ 4.708, supportando il trend rialzista nel breve termine. Inoltre, questo stesso indicatore funge da supporto dinamico subito dopo i $ 4.750.

L’RSI negli intervalli di tempo breve é tornato neutrale e anche nel grafico giornaliero si attesta a 73, indicando un percorso di normalizzazione.

La ripresa rialzista parte dalla possibilità di tornare nettamente sopra i $ 4.800, diversamente rimarrebbe sempre aperta la possibilità di un pullback più profondo o di una fase di consolidamento che estenderebbe per un periodo di tempo più prolungato. #gold #oro #lingotto

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