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Il prezzo dell’oro impatta contro $ 4.450 e arretra verso la soglia dei $ 4.400
Il prezzo dell’oro, dopo essere schizzato ieri ben oltre i $ 4.400 ed aver colto stamattina nelle prime battute asiatiche i $ 4.450, sta tornando ad appiattirsi vicino alla soglia dei 4.400 dollari.
Cessato l’effetto dei dati CPI statunitensi di ieri risultati in calo, che alleggeriscono la pressione sulla Fed ed aumentano le possibilità di mantenimento dei tassi di interesse a settembre, ritornano in ballo i timori di inflazione derivanti dalla volatilità dei prezzi del petr
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Il prezzo dell’oro si consolida sotto i $ 4.350
Un lieve recupero del dollaro e dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi sta frenando la corsa del prezzo dell’oro, che rimane sotto i $ 4.350.
Anche l’attesa per i dati relativi all’inflazione statunitense al consumo ed alla produzione, unitamente all’incertezza per una positiva risoluzione della crisi in Medio Oriente e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, stanno costituendo un freno per l’oro.
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Giornata senza sussulti
L’oro vive una giornata piatta rimanendo compreso in un range ristretto, ma sempre al di sopra dei $ 3.310.
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Il prezzo dell’oro rimane imperturbato dalle tensioni in medio oriente
Dopo aver sfiorato i $ 3.400, il prezzo dell’oro ha declinato al di sotto della precedente chiusura, attestandosi vicino ai $ 3.360.
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Il prezzo dell’oro ritrova la crescita sopra i 4.250 dollari
Dopo l'inversione di tendenza del pomeriggio rispetto alla mattinata di ieri, che aveva fatto arretrare l’oro sotto i $ 4.250, oggi il metallo prezioso ha ritrovato la spinta necessaria per riportarsi al di sopra di tale soglia. Il recupero odierno dell’oro si basa sulle dichiarazioni di Trump che ritiene che la guerra con l'Iran si concluderà presto. Tuttavia, i segnali contrastanti sui colloqui di pace tra USA e Iran e l’attesa dei dati NFP statunitensi frenano la crescita
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Il prezzo dell’oro continua a muoversi vicino ai 4.050 dollari
Il prezzo dell’oro continua e rimanere stabile muovendosi poco sopra ai 4.050 dollari, immobilizzato dall'incertezza in Medio Oriente.
Le speranze di una svolta definitiva tra Stati Uniti e Iran rimangono fragili e ogni nuovo segnale di tensioni tra i due paesi continua a far aumentare i prezzi del petrolio, inducendo le banche centrali a mantenere i tassi di interesse elevati per un periodo di tempo più lungo.
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Il prezzo dell’oro corre oltre i 4.300 dollari
Il prezzo dell’oro, grazie alla persistente debolezza del dollaro, indotta da un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che comporterebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz, ieri ha messo a segno un rally che, da un minimo di $ 4.072, lo ha spinto fino a $ 4.281.
Oggi, sulla medesima scia, ha superato nella prima fase di contrattazioni asiatiche i $ 4.300, per poi ripiegare in prossimità dei valori di apertura, sopra i $ 4.260.
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Il prezzo dell’oro mette a segno un ottimo recupero giornaliero e settimanale
Il prezzo dell’oro è riuscito a mettere a segno un ottimo recupero settimanale grazie anche alla buona performance giornaliera di venerdì con un +2,39%. I deludenti dati NFP statunitensi pubblicati venerdì e il calo settimanale del prezzo del petrolio, determinato dai positivi sviluppi della guerra in Medio Oriente, con particolare riferimento alla riapertura dello stretto di Hormuz, hanno permesso di ridurre le possibilità di un rialzo dei tassi d’interesse a settembre da pa
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La tregua in medio oriente danneggia l’oro
L’oro perde parte del suo appeal di bene rifugio nel breve termine e scende sotto i $ 3.350 dopo l'annuncio di Trump del cessate il fuoco.
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L’oro continua a muoversi in un range ristretto
L’oro continua a muoversi in un range ristretto, ma attingendo un massimo più alto a $ 3.343 grazie al dollaro in costante discesa.
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Il prezzo dell’oro, come un gambero, arretra nuovamente sotto i $ 4.100
Il prezzo dell’oro non lascia troppo spazio alle illusioni e arretra nuovamente sotto i $ 4.100.
Se, da un lato, i mercati, dopo la pubblicazione dei dati statunitensi, hanno cominciato a ridurre le scommesse su un possibile incremento a settembre dei tassi di interesse da parte della Fed, dall’altro, la ripresa bellicista in Medio Oriente torna a far paura per i risvolti inflazionistici e a ridare vigore al dollaro.
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L’oro rimbalza verso i 4.100 dollari
La possibilità che Stati Uniti e Iran ritornino a trattare un cessate il fuoco ha ridato fiato all’oro che è rimbalzato oltre i $ 4.080. Questo è bastato per motivare gli investitori a tornare a comprare oro, spinti anche dalle quotazioni favorevoli che, nel prime battute di stamattina, erano appiattite sui 4.000 dollari.
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L’oro chiude male una settimana problematica
L’oro ha chiuso la giornata di venerdì in recupero a $ 4.018 dopo aver segnato il minimo mensile di $ 3.959. Tuttavia, non è riuscito a recuperare le perdite accumulate nel corso della settimana, che é terminata con una perdita del 2,37%.
Purtroppo, la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, provocando la crescita del 10% dei prezzi del petrolio, ha riacceso i timori di inflazione trainata dal settore energetico e le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fe
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Il prezzo dell’oro rimbalza oltre i 4.100 dollari dopo la decisione del FOMC
Il prezzo dell’oro, dopo essere sceso sotto i $ 4.000 nella prima parte delle contrattazioni nord americane, è rimbalzato prepotentemente oltre i $ 4.100 a seguito della (scontata) decisione del FOMC di lasciare i tassi inalterati.
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Il prezzo dell’oro continua a crescere avvicinandosi ai 4.150 dollari
Il prezzo dell’oro continua a crescere sulla scia della buona performance iniziata ieri, portandosi verso i $ 4.150.
Nonostante l'escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran, gli investitori sono tornati a comprare oro, motivati piuttosto dai prezzi favorevoli che da ragioni oggettive.
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Il prezzo dell’oro torna a guardare da vicino la soglia dei 4.000 dollari
Il dollaro statunitense continua a realizzare forti guadagni, al massimo da quasi un mese, e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi continuano a crescere costituendo un elemento di debolezza per l’oro, che lentamente si sta avvicinando ai 4.000 dollari.
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L’oro perde il supporto critico dei 4.000 dollari
L’oro è crollato a $ 3.980 a causa della guerra in atto tra USA e Iran che sta facendo aumentare i prezzi del petrolio, riaccendendo le pressioni inflazionistiche.
Questo stato di cose riaccende la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali e della Fed nel breve termine e danneggia inevitabilmente l’oro.
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La riunione del FOMC frena i movimenti dell’oro
La tregua tra Stati e Iran ha fatto scendere i prezzi del petrolio, attenuando le preoccupazioni sulla crescita dell'inflazione e su ulteriori rialzi dei tassi d'interesse, ma, nonostante questo, anche oggi il prezzo dell’oro sta continuando a scendere al di sotto dei $ 4.050.
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L’oro ripiomba sotto 4.050 dollari
L’illusione del recupero dura solo quattro giorni consecutivi e l’oro ripiomba nuovamente sotto 4.050 dollari, spinto indietro dalla rinnovata forza del dollaro e dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, che hanno fatto segnare il livello più alto dal gennaio 2025.
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L’oro si salva venerdì e salva anche l’andamento settimanale
Il calo del prezzo del petrolio nel finale, seppur modesto, che ha determinato il lieve rintracciamento dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, ha permesso che il prezzo dell’orologio chiudesse ieri in positivo a $ 4.052. Salvando anche l’andamento settimanale con un + 1,20-% nei cinque giorni di contrattazioni.
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